Seravezza

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Adagiato fra le Alpi Apuane e la pianura che si affaccia sul mare, Seravezza è uno splendido Comune della Versilia. Abitata fin dal Paleolitico Medio (dai 300.000 ai 35.000 anni fa), l’area ha visto avvicendarsi i tre importanti popoli che hanno abitato la Versilia: Liguri Apuani, Etruschi e Romani. In particolare, i Romani operarono la centuriazione del territorio e iniziarono l’attività estrattiva del marmo, per la quale la zona è famosa tutt’oggi.

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Ma sono soprattutto i Longobardi a incidere profondamente nella storia di questo centro abitato. Giunti all’incirca nell’anno 570, i Longobardi si sono gradualmente sostituiti al dominio romano, destinato a cedere l’area attorno all’anno 1000. Proprio a loro sembra che sia dovuto il nome del paese, che deriverebbe da Sala Vetitia, che indicava un centro di scambi commerciali. I due torrenti che attraversano Seravezza, il Serra e il Vezza, prendono il nome dal paese, anche se spesso viene (erroneamente) detto il contrario.

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Durante il Medioevo sono invece alcune potenti famiglie locali ad alternarsi nel dominio dell’area, cioè i Corvaia, i Vallecchia e i Toparchi. I Corvaia, nobili Longobardi, prendono il loro nome dalla rocca situata nel piccolo borgo di Corvaia, proprio all’inizio della vallata in cui sorge Seravezza. Durante il 1500, Seravezza viene poi scelta dai Medici come residenza estiva dei Signori di Firenze: possiamo infatti ammirare la splendida Villa Medicea, voluta da Cosimo I e attribuita a Bernardo Buontalenti, oggi sede di importanti manifestazioni culturali. Il palazzo è inoltre diventato patrimonio dell’UNESCO nel 2013!

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Nel 1518 anche Michelangelo Buonarroti lascia il suo segno in queste zone, dato che sceglie proprio a Seravezza i marmi con cui scolpire alcune statue che gli sono state commissionate da Papa Leone X. Non a caso, la via che collega le cave di marmo con il mare viene chiamata ancora oggi Via Michelangelo.

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Durante la Seconda Guerra Mondiale, Seravezza finisce al centro di molti conflitti. La cittadina versiliese si trovava in fatti sulla Linea Gotica, la linea difensiva costruita dall’esercito tedesco per fermare l’avanzata degli Alleati. Per questo motivo, Seravezza vede la distruzione di case e opifici, che grazie ai suoi abitanti sono stati ricostruiti al termine della guerra. Per aver aiutato il Fronte di Liberazione Nazionale nella lotta contro i nazi-fascisti, Seravezza si è guadagnata la Medaglia d’0ro al Valor Militare.

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Al giorno d’oggi, Seravezza è meta turistica anche grazie alla frazione di Querceta, confinante con Forte dei Marmi. Oltre ad essere molto vicina al mare, la frazione ospita ogni anno il caratteristico Palio dei Micci, una competizione alla quale partecipano le otto contrade del paese. Dal 1956, la prima domenica di maggio, i fantini delle varie contrade si sfidano a cavallo dei micci, che nel dialetto locale indicano gli asini.

 

 

 

 

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