La Pasimata: antico dolce all’anice

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Tipico pane dolce di Lucca e provincia, la Pasimata è un piatto semplice ma che vanta una lunga storia. Ci sono in realtà due versioni della Pasimata, la prima appartenente alla città di Lucca e la seconda a Camaiore e alla Garfagnana. Nel primo caso, si tratta di una grande pane farcito con semi di anice; nel secondo caso, invece, è prevista anche l’aggiunta dell’uvetta, ottenendo così un dolce simile al panettone.

anice

La Pasimata è il dolce tipico della Quaresima: viene benedetta, insieme alle uova, il giorno di Pasqua. A Camaiore, in particolare, potete trovare questa specialità col nome di “fogaccia pasquale”. Vediamo le differenze fra le due ricette! La Pasimata di Lucca è di forma rettangolare, simile a un panino, e non presenta né uova né uvette. Di solito occorrono circa due giorni per prepararla. Gli ingredienti utilizzati sono pasta di pane, semi di anice, sale, latte e burro (o strutto).

uova

Nella versione garfagnina e camaiorese troviamo invece farina 00, semi di anice, burro, uvette, zucchero, uova e vin santo (e talvolta anche canditi). Per preparare la Pasimata secondo questa ricetta sono necessari circa 3-4 giorni. Nonostante le differenze di alcuni ingredienti, l’origine della Pasimata è in entrambi molto antica: il suo nome deriva dal latino pasimatum, termine con cui si indicava il pane cotto sotto la cenere.

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Pane tradizionalmente preparato dalle massaie, veniva cotto nei forni locali dopo essere stato fatto lievitare diverse volte. Se l’antico pasimatum, infatti, non era lievitato, la Pasimata necessitava (e necessita tutt’ora) di più fasi di lievitazione. Per questo motivo si tratta di un piatto, specialmente nel caso della ricetta garfagnino-camaiorese, la cui preparazione è davvero lunga! Ma di sicuro, niente supera la bontà di un alimento artigianale…

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