La Carabaccia

zuppacarabaccia

caterina

Oggi andiamo a conoscere una zuppa tipicamente fiorentina, la Carabaccia. Le origini di questo delizioso piatto risalgono a Caterina de’ Medici, regina di Francia, che con il marito Enrico II d’Orleans introdusse a corte la zuppa di cipolle. Durante il Rinascimento, questo piatto subisce alcune modifiche e si trasforma gradualmente nella futura Carabaccia, una zuppa di cipolle dal sapore agrodolce, grazie alla presenza di aceto, zucchero e mandorle.

aceto

Se i puristi della zuppa storceranno il naso leggendo questi ingredienti, consigliamo comunque di assaggiare una porzione di questo piatto, anche perché la cipolla è ricca di proprietà benefiche. senza contare che, a distanza di secoli, di questa zuppa sono state sviluppate alcune varianti, forse per renderla più appetibile ai nostri palati! Sembra che il nome della pietanza, in apparenza bizzarro, derivi dal greco kárabos, termine che indicava le navi a forma di guscio: la definizione ha poi finito per indicare, data la somiglianza fra i due oggetti, anche le zuppiere.

zuppacarabaccia

All’interno di questi contenitori concavi, le zuppiere appunto, veniva servita la carabazada, così come viene chiamata la zuppa da Cristoforo di Messisbugo. Nel suo celebre trattato di cucina, il Libro novo nel qual s’insegna a far d’ogni sorte di vivande, il cuoco parla di questa prelibatezza. Anche se la ricetta rinascimentale prevedeva, come anticipato, ingredienti dal gusto tipicamente agrodolce, oggi potete comunque gustarla nella sua versione più moderna. La Carabaccia è il classico esempio di un piatto nato da un alimento povero come la cipolla… che con la ricetta giusta può diventare una vera delizia!

cipolle1

 

 

 

Scopri i piatti tipici della tua regione:

 

 

 

Lascia una risposta

Or