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Capoluogo della Maremma, Grosseto è adagiato in una vasta pianura attraversata dal fiume Ombrone e dista solo pochi chilometri dal mare. La città antica è racchiusa dalla cerchia muraria medicea, una delle poche d’Italia ad aver conservato la struttura originaria, che dai bastioni ed i viali alberati consente di apprezzare pienamente l’intero centro storico e l’abitato circostante.

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Lo stemma della città a dimostrazione della discendenza etrusca è un grifone alato, mitico animale già conosciuto presso l’antico popolo, dotato di una spada e collocato su uno scudo rosso.

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Grosseto è il punto di partenza per la moltitudine di località turistiche della Maremma, dove in estate ed inverno sono sempre tante le attrattive per visitatori e turisti. Chi sceglie una vacanza Grosseto al mare sa già di trovare spiagge perfettamente attrezzate ed un mare pulito premiato anno dopo anno con la Bandiera Blu. Marina di Grosseto e Principina a Mare sono le rinomate località turistiche conosciute per gli ampi arenili affacciati sul Mar Tirreno e per le vaste pinete che le incorniciano.

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Tanti gli sport da praticare nel litorale grossetano, in acqua, sulla spiaggia e nei centri fitness. Gli amanti del cicloturismo, dell’equitazione e del trekking probabilmente hanno già sperimentato le proposte di itinerari da percorrere interamente in bicicletta, cavallo o a piedi.

Altri non potranno perdersi le escursioni in canoa dal fiume al mare.

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Per gli estimatori dell’enogastronomia, la Maremma offre antichi sapori, tradizioni culinarie legate ad una cucina genuina, fatta di semplici ma gustosissimi ingredienti. Non si contano quante e quali prelibate specialità offre questa terra così ricca di tradizioni culinarie ed enologiche nei tanti ristoranti e trattorie.

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La vacanza a Grosseto per grandi e piccoli è anche quella da trascorrere nei bellissimi parchi e riserve naturali, un concentrato di natura per tutti, per tutte le età e tutti i gusti, con una proposta tanto diversificata quanto entusiasmante.

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Per i cultori della storia e dell’archeologia, città, siti e necropoli etrusco-romane da visitare, borghi medievali da scoprire passo dopo passo sui vecchi lastricati.

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E poi anche diversi itinerari culturali alla scoperta dei tanti piccoli paesi dell’entroterra, in un territorio estremamente ricco di testimonianze storiche, artistiche e popolari. Dal divertimento sfrenato, di giorno e di notte, al relax totale e completo nei bellissimi luoghi vicini al mare o immersi nel verde, ecco la vacanza riposante e distensiva che mancava. Concentrati dalla primavera all’autunno, gli eventi più belli portano in città ogni anno numerosi visitatori. Il culmine di presenze si raggiunge in occasione della Notte bianca, la notte più lunga dell’estate quando in tutta la città e sulla costa si susseguono spettacoli, concerti, feste ed iniziative fino all’alba.

E non finisce qui!  La Capitale della Maremma ti porta alla scoperta di un mondo di vacanze a tema, tutte da provare per conoscere più da vicino Grosseto e il suo territorio.

COSA VISITARE A GROSSETO : 

Terme di Saturnia : Cascate del Gorello 

Alle cascate del gorello si può fare il bagno come e quando si vuole, senza pagare nulla. E’ preferibile scegliere una giornata in bassa stagione, meglio se durante la settimana.

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Qui ci si immerge in grandi vasche naturali ai piedi di un antico mulino, ed è davvero un luogo bellissimo, immerso tra i prati, i canneti e avvolto da nuvole di vapore sulfureo. Sul lato del mulino, risalendo le vasche sgorga una bella cascatella sotto la quale ci si fa massaggiare dall’acqua in caduta. Di fianco c’è un piccolo bar dove mangiare ottimi panini sotto una pergola e davanti al panorama delle cascatelle.

Terme di Saturnia: il parco termale

Se invece volete maggiore comfort, spogliatoi, piscine vere e proprie e percorsi a diverse temperature nell’acqua termale, allora potete andare alle Terme di Saturnia SPA, ad appena 200mt dalla cascate del Gorello, proseguendo sulla SP159. Qui trovate quattro piscine termali all’aperto, idromassaggi e tante cascate d’acqua a diverse altezze dalle quali farsi massaggiare; piscinette, canali e percorsi vascolari ad acqua fredda e calda. La temperatura dell’acqua calda è di 37°.

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Attiguo alle piscine c’è il centro benessere di grande lusso dotato di tutte le idee: trattamenti estetici per tutto il corpo, massaggi a goccia, massaggi con le pietre, candle massage, massaggi a 4 mani e poi il settore blackrose, massimo del lusso con ambienti privati, aspersioni di oli, percorsi di rigenerazione… il programma non ha limiti di tasche.

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Prezzi del parco termale di Saturnia
L’ingresso giornaliero costa intorno ai 25,00 €, la mezza giornata 20,00 €.

Orario del parco termale di Saturnia
L’impianto è aperto dalle 10:00 alle 19:00 durante la bella stagione. Fino alle 17:00 invece in inverno.

Scopri tutti le Stazioni Termali della Toscana!

Escursioni sull’Ombrone in canoa

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Visite guidate sul fiume Ombrone, un modo diverso per apprezzare la natura della Maremma.

A pochi chilometri di distanza si può raggiungere in località la barca, ad Alberese, l’approdo delle canoe sul fiume Ombrone. Parte del Parco naturale della Maremma, da qui vengono organizzate escursioni su canoe anti rovesciamento e dotate di timone. Non sono necessarie attrezzature particolari, basta un abbigliamento comodo adatto alle escursioni e si può richiedere anche salvagenti supplementari

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Nel periodo estivo partenze la mattina alle 9.30 e il pomeriggio alle 16.30 ma i gruppi possono concordare orari di partenza a seconda delle loro esigenze. L’escursione tipo ha una durata di 2 ore, 2ore e mezza e sono effettuate durante tutto l’arco dell’anno. Un modo diverso per apprezzare la natura della Maremma.

Parco regionale della Maremma

 

Il Parco Regionale della Maremma, detto “Parco dell’Uccellina” , è una riserva naturale che unisce itinerari sul mare, natura e archeologia. La strada Aurelia dell’antica roma passava proprio da qui, proseguendo dal ponte sull’ombrone oggi perduto fino a Salebrum, Castiglione della Pescaia.

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Il Parco dell’Uccellina è visitabile a piedi, in bicicletta o visite guidate, offre 7 percorsi che si diramano su diversi ambienti dalla macchia mediterranea, alla spiaggia, ai pascoli collinari delle vacche maremmane, alla scogliera e le torri spagnole.

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E’ possibile raggiungere la Marina di Alberese anche in auto, ma i parcheggi sono limitati e a pagamento da marzo a novembre.  

Ad alberese c’è il centro visite, punto di accesso e organizzativo del parco. Qui si acquistano i biglietti e da qui partono i bus che vi trasportano nei punti di inizio dei diversi percorsi. Nel periodo estivo gli itinerari sono visitabili solo con le guide, quindi se vi piace scoprire l’area da soli vi consigliamo la primavera. Le guide parlano tedesco, inglese e francese.

Dal 15 Giugno al 15 settembre gli itinerari A3 e A4 sono chiusi per il rischio incendi.

Gli itinerari del parco:

A1 San Rabano – 7,8 Km

L’itinerario A1 per San Rabano è quello storicamente più interessante: visiterete il monastero e abbazia benedettina cassinese che a partire dal 1138 divenne importante per lo spostamento della curia da Roselle a Grosseto. Il monastero che aveva anche una delle torri di avvistamento più importanti fu contesa nei secoli tra i domini di Siena e Pisa. Più tardi, fu teatro di scorrerie dei pirati saraceni e delle violenze dei banditi, affidata ancora ai cavalieri di Malta poi ai Medici dominatori, fu abbandonata nel XVI secolo.

A2 Le torri – 5,8 Km

A3 Le Grotte – 9,7 Km

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A4 Cala di Forno – 12,8 Km

Il percorso A4 per Cala di Forno è uno dei più battuti essendo quello meno scosceso e con una destinazione che è davvero una perla: la baia di Cala di Forno, antico accesso dal mare verso San Rabano. Li è presente un antico casolare che nel suo piccolo è divenuto una piccola cinecittà: vi sono stati girati tanti film tra i quali Non ci resta che piangere di Benigni e Trosi e Al lupo al lupo di Carlo Verdone. Su l percorso si incontra uno dei più bei boschi di olivi secolari in Maremma.

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A5 Forestale e A6, fanunistico – 5,2 Km

A6 Faunisticoforestale didattico (attrezzato per disabili) – 1,3 Km

A7 Bocca d’Ombrone – 5,6 Km

Il punto di accesso al percorso A7 è raggiungibile anche autonomamente a piedi o con le biciclette (ce ne sono a Noleggio all’entrata di Alberese, circa 7 euro al giorno). L’itinerario in biciletta sulla strada pianeggiante tra Alberese e il mare è una delle scelte più facili e anche più belle, con la certezza di poter incontrare lungo il percorso animali selvatici come volpi, cinghiali, daini, caprioli, istrici, aironi, garzette e le imponenti vacche maremmane. Arrivete da qui fino al mare, dal quale è possibile proseguire sull’A7 verso la foce dell’Ombrone attraverso il Padule sotto la pineta granducale. Sono appena terminati i lavori per un grande argine per la protezione del padule dalla salinità. Le chiuse alla foce del canale, dette “Vinciane” sono la realizzazione in tempi moderni di un progetto di Leonardo da Vinci.

Le città del Tufo

In direzione sud-est , potrete raggiungere le città del tufo, Pitigliano, Sovana, Sorano. Un itinerario da non perdere per scoprire la Toscana antica scavata nella roccia, sulle tracce degli etruschi e il medioevo della viafrancigena che dalla Francia appunto portava i pellegrini a Roma.

Le città del tufo nascono nella lava generata dalle eruzioni del monte Amiata e di Bolzena in tempi remoti. La lava vulcanica, leggera e lavorabile diventa la materia prima dove per primi gli etruschi cominciano a scavare le loro tombe e ad incidere strade che in tempi antichi viaggiavano nascoste tra le montagne.

Sovana : 

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A Sovana c’è un interessante itinerario archeologico nella necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo che riproducono le abitazioni e i templi dell’epoca.

Non perderete la tomba ildebranda, la tomba della Sirena, la tomba dei demoni alati.

I percorsi si dipanano tra gli speroni di roccia attraverso le maestose vie cave, le antiche autostrade dell’epoca scavate dentro la roccia anche per 20 metri. In una di queste, la via cava detta “cavone” è presente una delle prime rappresentazioni della svastica, che in epoca arcaica, rovesciata era il simbolo del sole.

sovana svastica

L’itinerario è accessibile con biglietto a pagamento, 5.00€. Il biglietto unico con 7.00€ consente di accedere anche alla Fortezza Orsini.

FOTOGRAFIE DI R. GERMOGLI FOTOCRONACHE FIRENZE - SORANO : PORTA D'INGRESSO DEL CASTELLO ALDOBRANDESCO ORSINI

Pitigliano : 

Pitigliano è la città del tufo più famosa, che vi consigliamo sicuramente di visitare, e che però risulta per i nostri gusti fin troppo battuto. Vi consigliamo di visitarla soprattutto a metà settembre quando le strade saranno affollate per l’apertura delle cantine.

Sorano: 

Altrettanto bella è quindi Sorano, soprattutto perchè conserva una vita paesana ancora viva e genuina, senza troppe botteghe per turisti. Ed è a Sorano che potete vedere la via cava più bella, quella di San Rocco che vi porterà a piedi in un percorso in discesa intorno al paese, con una delle panoramiche più belle.

Dalla terrazza naturale di San Rocco, Sorano affacciato sullo sperone di tufo più bello di Pitigliano, i ruderi in bilico sulla voragine dove scorre il fiume tolgono davvero il fiato. Appena fuori da Sorano, cercate di visitare le grotte dei colombari scavate a metà sulla parete rocciosa davanti al paese.

Se volete vedere cosa sarebbe stata Pitigliano se avesse avuto un destino diverso, se volete vedere come si presentavano originariamente le antiche grotte scavate nella roccia, vi consigliamo assolutamente di visitare Vitozza. Una scelta appena fuori dagli itinerari più battuti, ma un luogo che vale assolutamente la pena visitare. Detta la città nella pietra, risalente al I secolo a.C. possiede una struttura identica a quella di Pitigliano ma si presenta allo stato originale dopo essere stata abbandonata intorno alla metà del 1700. E qui potrete visitare circa 200 grotte che originariamente erano abitazioni, botteghe, stalle per gli animali.

Una intera città che solo le dimensioni della chiesa possono suggerire quanto fosse sviluppata, adesso che la vegetazione ha preso il sopravvento sulle vie e le scalinate che la attraversavano. Alle sue estremità la città era protetta da ben due castelli, ancora visibili.

Sia il percorso della via cava di San Rocco che l’itinerario di Vitozza necessitano dalle 3 alle 4 ore di esplorazione a piedi ciascuna: organizzatevi con i giusti tempi e l’equipaggiamento adatto.

Passeggiate a cavallo nella Maremma

Molti maneggi propongono passeggiate a cavallo che spaziano dalla Spiaggia alla Campagna ai Boschi . Insieme ai Butteri per un’escursione indimenticabile.

Un’esperienza unica da non perdere.

Di sicuro questo luogo merita di essere visitato da tutti gli appassionati di equitazione, con la possibilità di usufruire nei dintorni di numerose strutture per il turismo a cavallo e visite guidate.

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Ciclismo : in bicicletta per le colline 

 

Tanti gli itinerari percorribili in bicicletta .

La strada Sante Maria è poco trafficata e si presta sia ai ciclisti improvvisati che a quelli più esperti.

L’itinerario verso Arcille a nord e verso Magliano a sud è tra i più frequentati anche dai ciclisti professionisti.

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La bicicletta è un mezzo adatto ai veri amanti della natura, a coloro a cui piace scattare delle belle fotografie e adatta ad avvicinare gli animali selvatici.

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Per i veri appassionati dell’escursionismo su due ruote ricordiamo il percorso “La bassa valle dell’ombrone”  .

Queste le tappe: CAMPAGNATICO – MARRUCHETI – ISTIA D’OMBRONE – ARCILLE – SANT’ANTONIO – PIANETTI – CAMPAGNATICO. 
 

WWF : Tre Oasi da visitare

 

 

Lagune con fenicotteri rosaspiagge incontaminateboschi di querce da sughero e pinetetorri costierepaesi arroccati su speroni di roccia. Queste altre zone naturalistiche bellissime nel sud della Toscana – e anche meno frequentate in alta stagione . Ecco 3 bellissime oasi del WWF tra AlbiniaCapalbio e Roccalbegna: l’oasi WWF lago di Burano, l’oasi WWF laguna di Orbetello e l’oasi WWF Rocconi a Roccalbegna.

 

 

Oasi WWF Laguna di Orbetello :

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Visite: martedì e sabato ore 17:00, prenotazione obbligatoria

Descrizioneottocento ettari di oasi naturale, con un itinerario che si sviluppa per 3 Km sul bordo della laguna. Ci sono osservatori per l’avvistamento degli uccelli ben tenuti e liberamente accessibili, dotati di incannucciati e reti con i fori per gli obiettivi. Non è difficile qui incontrare fenicotteri rosa e garzette. 6 posti di osservazione, 2 torri, centro visita e foresteria, c’è anche un piccolo orto botanico molto ben tenuto.

 

 

 

 

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L’area naturalistica è compresa nella laguna di Orbetello – si raggiunge dalla strada Aurelia corsia sud al Km 148,300 e si continua sulla strada sterrata fino ad arrivare al parcheggio. Poco più a sud c’è anche un altro bellissimo accesso alla laguna nel meraviglioso bosco di querce da sughero di Patanella.

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L’ambiente è molto vario: litorale sabbioso, duna coperta di macchia mediterranea, pineta, laguna salmastra con estensioni di salicornia, stagni d’acqua dolce, campi coltivati, boschetti di pioppo, olmo, frassino, sughera. Più di 200 specie di uccelli si possono osservare nella laguna: qui nidificano infatti il cavaliere d’Italia, l’occhione, l’albanella minore, il gruccione, il germano reale e il cuculo dal ciuffoGli anatidi i limicoli e i trampolieri si concentrano nella laguna durante i passi. Tra le specie più rare il fenicottero, il falco pescatore, la spatola, l’aquila anatraia minore, il mignattaio, la cicogna, la beccaccia di mare, la pernice di mare, l’airone guardabuoi, il falaropo dal becco sottile. Tra i mammiferi sono presenti la volpe e il tasso.

Oasi WWF Lago di Burano

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Visite: lunedì, mercoledì e sabato ore 18:00, prenotazione obbligatoria.

Descrizione: il percorso natura si sviluppa per 2 km (A/R) sul tombolo che separa il mare dalla zona umida in mezzo alla rigogliosa macchia mediterranea; ci sono numerosi osservatori per l’avvistamento degli uccelli. Si raggiunge dalla strada Aurelia uscendo al bivio di Marina di Capalbio (km 133); oltrepassato il sottopasso della ferrovia si gira a sinistra e si continua per 3 Km in direzione Chiarone. L’oasi è molto vicina al bellissimo paese di Capalbio ricco di eventi e mostre d’arte, potete quindi organizzare le visite nello stesso giorno.

Per informazioni: 0564 898829 – lagodiburano@wwf.it

Oasi WWF Rocconi 

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Visite: domenica ore 10:00, prenotazione obbligatoria.

Descrizione: il Sentiero natura, lungo 3 Km, con un dislivello di 200 metri, permette di ammirare alte pareti verticali e pinnacoli rocciosi che sovrastano un bellissimo bosco di latifoglie. Si incontrano anche due corsi d’acqua, l’Albegna e il Rigo. Anche se sono obbligatorie scarpe chiuse e abbigliamento adeguato perchè la passeggiata si inerpica su itinerari scoscesi e attraverso torrenti, non è sbagliato portarsi costume e maschera subacquea: in alcuni punti è possibile infatti anche fare il bagno.

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L’area è nel comune di Roccalbegna.  Gli habitat e le specie animali sono analoghi a quelli della Laguna di Orbetello. Dopo il percorso potete approfittare per visitare Roccalbegna, con la sua caratteristica guglia di roccia con la chiesa. Intorno c’è anche SempronianoSanta CaterinaVallerona località ricche di sagre durante il periodo estivo.

Roccalbelga 

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Escursioni in Barca a Vela : 

 

Se siete amanti della Barca a Vela e volete qualcosa di più avventuroso, che ne dite di andare in mare invece che andare al mare ? Uscire in barca a vela è il modo più bello per vedere e vivere l’arcipelago toscano. Elba, PuntaAla, Castiglione della Pescaia, Giannutri, la foce del fiume Ombrone, gli scogli delle formiche, l’Isola del Giglio, l’Argentario: vedrete la toscana marina dell’arcipelago, delle cale nascoste, delle spiagge irraggiungibili da terra. Il nostro consiglio, come al solito è quello di evitare itinerari scontati e frequentati dal turismo di massa. 

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Dimenticate spiagge affollate e ombrelloni, prenotate il vostro posto in barca a vela e godetevi il mare e la natura più puri. “Vuoi fare vela” organizza uscite in mare giornaliere, per gruppi di adulti o di bambini, di giorno si naviga e si fa il bagno, la sera si rientra in porto e si ricordano i bei momenti e le nuove cose imparate in barca.

Le spiagge più belle  : 

 

Tra Follonica e il Monte Argentario ecco i nostri consigli. Cala della civetta, Castiglione della Pescaia, Principina a Mare, Marina di Alberese, Cala del gesso all’Argentario…

 

Cala della civetta :

 

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Cala Civetta, sotto l’omonima torre bianca. Andando per PuntaAla, girate a destra verso il PuntaAla Camping Resort, sorpassate il grande campeggio fino ad un antico ponticello sul fosso Alma. Parcheggiate e proseguite a piedi attraverso il sentiero nel canneto e raggiungerete la spiaggia adiacente il campeggio. Da qui, ancora pochi minuti a nord oltre la foce del fosso e siete arrivati. Comodo anche il bar del campeggio che è accessibile anche dall’esterno.

 

 

Il capezzolo : 

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Poche ironie sul nome di questa spiaggia, non troverete nudiste, si pronuncia con l’accento sulla prima O. E’ la spiaggia più bella di Castiglione della Pescaia, la più pulita perchè protetta da una collina di scogli che si getta in mare. Sabbia fine e acqua limpidissima. E’ appena fuori al paese proseguendo verso nord in direzione Riva del Sole. Se arrivate dalla SP Castiglionese di Grosseto, potete prendere la panoramica sulla rotonda appena entrati nel paese, godervi il panorama dal’alto più bello della costa. Il capezzolo precede di poco Riva del Sole, ha un piccolo parcheggio vicno al mare, sotto la pineta.

Principina a Mare, le capanne : 

 

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E’ la spiaggia più bella del Grossetano. Poco a nord della foce dell’ombrone, si trova a poca distanza dal Parco regionale della Maremma. I tronchi portati dal fiume si ammassano sulla spiaggia durante le mareggiate fornendo il materiale per la costruzione di capanne di legno talvolta imponenti. I visitatori le usano di volta in volta come riparo dal sole o per ritrovarsi in intimità. La tentazione di utilizzarle come appoggio per feste con falò è forte ma ricordate che i fuochi sulla sabbia sono vietati. (Ma potete portarvi il barbecue!).

Marina di Alberese : 

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La spiaggia fa parte del parco della Maremma. In alta stagione si paga un biglietto per raggiungerla in auto, ma vale la pena. E’ la spiaggia subito a sud della foce Ombrone, vicino a Torre Trappola. Qui ci si comporta con rispetto della natura e si arriva senza superare nell’ultimo tratto i 30 km orari per la presenza di numerose specie animali brade. Meglio se lasciate l’auto e arrivate in biciletta. Le volpi vi raggiungeranno fin sulla spiaggia se avete con voi da mangiare e talvolta anche i bovini maremmani arrivano al pascolo fin sulle dune.

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Il consiglio è di andare a piedi verso la torre di colle lungo, una bellissima spiaggia scelta da Benigni e Troisi per il finale di “Non ci resta che piangere”. 

La torre di collelungo fa parte di un secondo itinerario del parco.

Cala Violina :

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Cala Violina è una tra le più belle spiagge della Maremma, sabbia chiara, mare cristallino e la natura incontaminata della riserva naturale; descrizione della cala, foto, consigli utili e come arrivare.

La spiaggia di Cala Violina è situata tra Follonica e Punta Ala (entrambe distanti circa 10 km), all’interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. Come arrivare a Cala Violina? Si può raggiungere tramite due percorsi: dal lato del Puntone in bicicletta (piuttosto faticoso) percorrendo uno stupendo sentiero dopo essere entrati dalla sbarra di Portiglioni (subito dopo il porto di Scarlino);

oppure in modo più agevole dal lato di Pian d’alma, dove percorrendo in auto o moto la strada provinciale 158, vi sarà sufficiente seguire la segnaletica. Dalla SP 158 vi immetterete su un sentiero sterrato che percorrerete per circa 1 km dopodiché troverete il parcheggio. Considerate tuttavia che la spiaggia di Cala Violina si trova all’interno di una riserva naturale, ed il parcheggio per le auto e moto è a numero chiuso, è consigliabile quindi arrivare la mattina presto oppure nel pomeriggio inoltrato, per evitare di trovare il parcheggio completo e restare in attesa che esca qualcuno. Una volta parcheggiata la macchina, per accedere alla spiaggia bisogna percorrere un sentiero lungo 1,5 km immerso nella pineta, si impiegano dai 20 ai 30 minuti, sono raccomandabili scarpe comode.

In estate c’è anche un autobus che va dalla stazione di Follonica a Castiglione della Pescaia, e fa una fermata a circa 2,5 km da Cala Violina.

Cala Violina è una della spiagge più belle della Maremma. Si affaccia davanti ad una fitta e rigogliosa macchia mediterranea. La spiaggia è chiara e granulosa, composta da piccolissimi granelli di quarzoIl nome singolare deriva dal suono che emette la sabbia quando ci si cammina sopra, che ricorda appunto quello del violino (per sentirlo è indispensabile tuttavia una certa quiete). Le sue acque sono limpidissime e lo stupendo panorama è completato dalla fitta e suggestiva macchia mediterranea che arriva fin sulla spiaggia.

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Non ci sono stabilimenti balneari, tuttavia nel periodo estivo, prima di arrivare sulla spiaggia troverete un chiosco con bibite fresche e panini. La spiaggia non è molto grande, di conseguenza in alta stagione può risultare un po’ affollata. Nella pineta antistante la spiaggia, troverete dei tavoli in legno e panche per uno spuntino all’ombra dei pini. Se siete degli sportivi, il sentiero alle spalle della spiaggia corre per vari km lungo il litorale, è un po’ faticoso ma decisamente bello.

Se vi trovate in Maremma fuori dalla stagione balneare, fate una passeggiata a Cala Violina, potrete apprezzarne la bellezza più autentica. Anche nei mesi invernali, nelle giornate di sole, vi verrà voglia di tuffarvi…

Cala del gesso : 

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All’argentario andiamo sul difficile. La spiaggia più bella e incontaminata è sempre la più faticosa da raggiungere! Ma questa è forse quella più bella di tutta la costa d’Argento e forse della Maremma Toscana. Scogli e fondali rocciosi pieni di pesci, sabbia e ciottoli. Anfratti rocciosi e speroni di roccia a picco sul mare. L’acqua è in assoluto la più limpida che troverete.

 

 

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